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| Museo Nazionale di San Martino |
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| Scritto da Administrator | ||||
| lunedì 29 ottobre 2007 | ||||
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Il museo di San Martino fu aperto al pubblico nel 1866, all'indomani
dell'Unità d'Italia, dopo che la Certosa inclusa tra i beni ecclesiastici
soppressi, fu dichiarata monumento nazionale. Per volontà dell'archeologo
Giuseppe Fiorelli gli ambienti furono destinati a raccogliere in un museo
testimonianze della vita di Napoli e dei Regni meridionali (Regno di Napoli e Regno
di Sicilia prima e del Regno delle due Sicilie dopo). Collezione OriliaLa collezione, comprendente porcellane di Capodimonte, Buen Retiro, Meissen, vetri, tabacchiere, ventagli ed altro, fu donata da Maria Teresa Orilia, in ricordo del marito Marcello.
Sezione NavaleLa sezione comprende vari modelli di imbarcazioni reali: due corazzate, la Corazzata di Re Umberto e la, un'elegante Lancia reale ed un Lancione a ventiquattro remi che Napoli donò a re Carlo di Borbone. Corazzata della Regina Margherita.
Sezione dei ricordi storici del Regno di Napoli
Nucleo fondamentale del museo, la sezione storica che annovera testimonianze
della storia politica, economica e sociale del Regno di Napoli attraverso
dipinti, sculture, arredi, medaglie, miniature, onorificenze, armi e cimeli
vari. Una delle più importanti testimonianze storiche sull'evoluzione topografica
di Napoli è data dalla celeberrima Tavola Strozzi, quasi una fotografia della
città nella metà del Quattrocento. La "Tavola" che era di proprietà della famiglia
Strozzi di Firenze, fu acquistata dallo Stato e ospitata a San Martino per
diversi anni. Attualmente è nel Museo di Capodimonte.
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