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Questo percorso ha inizio
dalla monumentale Chiesa di Santa Chiara, espressione altissima della
spiritualità medievale e una delle chiese medievali più interessanti della Campania;
l'entrata principale è in via B.Croce.
Si procede poi verso piazza San Domenico
Maggiore dove è sito il palazzo Petrucci, già del Balzo; sul fondo della piazza
si innalza l'abside poligonale che dà accesso alla Chiesa di San Domenico
Maggiore, che conserva affreschi di insigni maestri, tombe trecentesche e la Cappella Brancaccio.
Superata la piazza ci si immette in via San Biagio dei Librai, per poi svoltare
a sinistra nella caratteristica via San Gregorio Armeno. In fondo a questa si apre piazza San Gaetano, dove si
erge la Chiesa
di San Lorenzo Maggiore, splendida costruzione gotica, ricca di eccellenti
opere marmoree. Lasciando piazza San Gaetano si procede verso sinistra in via
dei Tribunali, dove vi sono i portici medievali che ospitano un pittoresco
mercato. Percorrendo la via in direzione opposta si sbocca in via Duomo. Qui si
innalza la monumentale Cattedrale, con le sue preziose decorazioni, gli affreschi,
e i mosaici del fonte battesimale. Se ci si lascia la Cattedrale alle spalle
e si prosegue in via Duomo, si trova sulla destra il vico Donnaregina che
conduce alla Chiesa trecentesca di Santa Maria Donnaregina, con il magnifico
monumento alla regina Maria d'Ungheria e affreschi giotteschi. Questo
itinerario permette di ammirare le principali espressioni artistiche del Medioevo
napoletano. Il 1266, anno in cui Napoli
fu scelta da Carlo I d'Angiò come capitale del Regno, segnò per la città
l'inizio di una fase di grande rinnovamento culturale e di espansione
urbanistica. La presenza a corte di molti artisti e artigiani francesi ha
lasciato la sua impronta su splendidi monumenti di stile gotico francese,
mentre famosi artisti italiani, come Giotto e Tino di Camaino, patrocinati
dagli Angioini, ornarono le opere che furono fatte erigere in questo periodo e
che furono finanziate da banchieri fiorentini.
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