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Due sono i chiostri
dell'antico convento di San Pietro a Maiella, oggi Conservatorio di Musica: il
"chiostro grande", realizzato nel 1684, è circondato da pilastri che
poggiano su pilastri di piperno e che racchiudono splendide aiuole. Il
"chiostro piccolo" si distingue da quello grande per l'elevata
altezza dei pilastri. Al centro del chiostro piccolo sorge una vasca.
La chiesa di San Pietro a
Maiella fu costruita, nel 1299, dai Celestini con i fondi donati da Pipino da
Barletta, nel luogo dove tuttora é ubicata, tra la omonima via e piazza
Miraglia (Policlinico Vecchio). La chiesa fu intitolata all'eremita Pietro
Angeleri da Morrone che divenne papa nel 1294, per soli cinque mesi, col nome
di Celestino V. Successivamente la chiesa subì diverse modifiche, fino ad
incorporare S. Pietro a Maiella grazie ai fondi elargiti da Alfonso II d'Aragona
verso la fine del 1400. Dopo gli eventi della Repubblica partenopea del 1799,
le orde del Cardinale Ruffo saccheggiarono e distrussero (scacciandone i
Celestini) la chiesa e l'annesso convento che, nel 1826, divenne Real collegio
di Musica. Nel 1836 San Pietro a Maiella fu restaurato ad opera dell'architetto
Celentano che, tra l'altro, fece imbiancare alcuni affreschi risalenti al 1300.
Questo non fu il sol maldestro intervento, altri ne accaddero, fino alla
completa deturpazione della chiesa. Solo nel 1888 si pensò a porre rimedio allo
scempio che aveva devastato San Pietro ed i lavori durarono quasi 50 anni, si
conclusero solo nel 1933.
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