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itinerari -
Chiese
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Costruita nel XVI secolo per i
gesuiti sull' area del rinascimentale Palazzo Sanseverino, di cui conserva la
facciata in bugnato a punta di diamante. Progettata dal gesuita L. Valeriani,
venne trasformata da Cosimo Fanzago secondo i canoni dell'architettura barocca.
Costruita tra il 1584 ed il
1601 da Giuseppe Valeriano, la chiesa si erge sul posto del quattrocentesco
Palazzo dei Sanseverino, del quale ha conservato la particolare facciata a
punta di diamante opera di Novello da San Lucano (1470). Dedicata
all'Immacolata, venne sin dall'apertura detta dal popolo Gesù Nuovo per
distinguerla dal Gesù Vecchio all'Università. "Fondatrice" della
chiesa viene considerata la
Principessa di Bisignano che sovvenzionò largamente la Compagnia, nominandola
anche sua erede (il fatto è ricordato nella lapide sulla facciata). L'interno
presenta una pianta a croce greca a tre navate con i bracci disuguali inclusi
nel perimetro. Considerata uno degli esempi più interessanti del barocco
napoletano, vi si possono ammirare opere di Cosimo Fanzago (David e Geremia), Giovanni
Lanfranco (Evangelisti, 1638), Jusepe de Ribeira (Storie di Sant' Ignazio),
Luca Giordano (Storie di San Francesco), Francesco Solimena (La cacciata di
Eliodoro dal Tempio, 1725). Di particolare interesse la lipsanoteca nella
Cappella di Sant'Anna: ben 64 busti-reliquiario di santi in legno dipinto,
opera di Domenico di Nardo.
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